Vento Khamsin: raffiche calde e polverose su Egitto e Mediterraneo orientale

In Egitto e in parti del Mediterraneo orientale, un vento caldo e polveroso noto come Khamsin (o Hamsin) può tingere il cielo di giallastro e far salire le temperature. Questo vento regionale fa parte della famiglia dei venti caldi desertici che include anche lo Scirocco e altre uscite sahariane.
Dove soffia il Khamsin?
Il Khamsin colpisce soprattutto:
- l’Egitto, inclusi Il Cairo e la valle del Nilo
- parti della Libia e del Sudan
- occasionalmente regioni più a est, come Israele, Giordania e il Levante
Trasporta aria calda e secca e polvere dal Sahara verso il Mediterraneo e il Medio Oriente.
Quando è più comune?
Gli eventi Khamsin sono più frequenti in primavera, in particolare:
- da marzo a maggio, anche se possono verificarsi un po’ prima o dopo
- spesso in anticipo o insieme a sistemi di bassa pressione che si spostano verso est attraverso il Nord Africa
Come si forma?
Il Khamsin è tipicamente associato a:
- Un sistema di bassa pressione che si muove lungo la costa nordafricana o attraverso il Sahara
- Alta pressione a est o nord-est
- Aria che fluisce da sud o sud-ovest, trascinando aria desertica calda verso la valle del Nilo e il Mediterraneo
Mentre l’aria viaggia, raccoglie polvere e sabbia, riducendo la visibilità e dando al cielo un aspetto velato o giallastro.
Quali sono gli effetti?
Durante un evento Khamsin, si può sperimentare:
- improvvisi picchi di temperatura, con massime diurne ben sopra la media
- umidità molto bassa, che può risultare dura e disidratante
- aria polverosa che irrita occhi e vie respiratorie
- visibilità ridotta su strade e negli aeroporti
La combinazione di calore, secchezza e polvere può anche aumentare il rischio incendi in aree secche con vegetazione.
Per le comunità locali, il Khamsin è un visitatore stagionale ben noto — a volte temuto per la sua durezza, ma anche un segno familiare del cambio di stagione in Nord Africa e nel Mediterraneo orientale.
Per le comunità locali, il Khamsin è un visitatore stagionale ben noto — a volte temuto per la sua durezza, ma anche un segno familiare del cambio di stagione in Nord Africa e nel Mediterraneo orientale.
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